Gole del Calore di Felitto

La Valle del fiume Calore è un’area del Subappennino lucano dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Inizia sul versante settentrionale del Monte Cervati (massiccio più alto della Campania 1898 m. s.l.m.) e si sviluppa in un tratto montuoso che comprende i territori di Piaggine, Valle dell’Angelo, Laurino, Campora, Magliano, Felitto, Castel San Lorenzo, Roccadaspide, Aquara, Castelcivita, Controne e Postiglione. Nella parte alta del suo percorso il fiume attraversa una serie di cinque profonde forre: le Gole del Calore, incantevole paesaggio naturale del Parco Nazionale del Cilento.

La quarta e la quinta gola, situate nel comune di Felitto, si caratterizzano per la presenza delle “marmitte dei giganti”: enormi fori circolari scavati nella roccia dall’incessante turbinio delle acque. La quarta gola, oltre che dall’alto con sentieri di trekking, è visitabile anche dall’interno con percorsi fluviali.

Nel periodo estivo, grazie alla presenza di una diga dismessa che rallenta la corrente del fiume, è possibile organizzare escursioni in canoa o in pedalò che offrono una singolare prospettiva della natura più selvaggia e incontaminata.

La lontra, assoluta regina delle acque limpide, la trota fario, il merlo acquaiolo, il martin pescatore, la bellissima salamandra dagli occhiali sono solo alcuni dei tanti animali che abitano le gole. Ricca di proprietà officinali e di curiosità interessanti è altresì la sterminata flora che sovrasta il fiume. Non da scartare è l’ipotesi che il nome “Felitto” derivi proprio dall’abbondanza di felci presenti nel sottobosco.

Le Gole del Calore hanno ormai vasta risonanza, ed anche a livello europeo. Il verde impenetrabile del bosco, la bianchissima roccia calcarea e le numerose specie faunistiche attirano ogni anno l’attenzione di molti studiosi, turisti e ricercatori.