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Il fiume Calore salernitano scorre nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nasce dal Monte Cervati, il massiccio più imponente della Campania (alt. 1898 Mt. s.l.m.), e si unisce al fiume Sele a circa 8 km dal Mare di Paestum. Lungo ben 62 km, il Calore attraversa, nella parte alta, cinque gole di eccezionale bellezza paesaggistica e di notevole interesse naturalistico. La seconda gola, situata nel comune di Felitto, oltre che dall’alto con sentieri di trekking, è visitabile anche dall’interno con percorsi fluviali.

Nel periodo estivo, grazie alla presenza di uno sbarramento artificiale che rallenta il flusso delle acque, è possibile organizzare escursioni in canoa o in pedalò che offrono una singolare prospettiva della natura più selvaggia e incontaminata.
La lontra, assoluta regina delle acque limpide, la trota fario, il merlo acquaiolo, il martin pescatore, la bellissima salamandra dagli occhiali sono solo alcuni dei tanti animali che abitano le gole. Ricca di proprietà officinali e di curiosità interessanti è altresì la sterminata flora che sovrasta il fiume. Non da scartare è l’ipotesi che il nome “Felitto” derivi proprio dall’abbondanza di felci presenti nel sottobosco.

Le Gole del Calore hanno ormai vasta risonanza, ed anche a livello europeo. Il verde impenetrabile del bosco, la millenaria foggiatura della bianchissima roccia calcarea e le numerose specie faunistiche hanno attirato l’attenzione di molti studiosi, turisti e ricercatori.

Lasciarsi suggestionare dalla magia del paesaggio, abbandonarsi alla forza rigeneratrice della natura è qualcosa di più che passare una giornata diversa.

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